la “magia” dei fiori di Bach

Cosa sono i fiori di Bach?

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La floriterapia e’ la cura attraverso estratti di fiori o di infiorescenze di alberi o arbusti. La floriterapia non cura la malattia, ma gli stati d’animo delle persone.
La floriterapia e’ nata dall’ osservazione di Bach dei diversi comportamenti e dalle diverse reazioni degli individui.
I fiori di Bach sono delle gocce derivanti dall’infusione di specifici fiori in acqua ed esposti al sole o bolliti.I diversi rimedi sono il risultato dell’azione dell’acqua e del fuoco.
Lo spirito con il quale Bach iniziò la speriomentazione e che lo portò a trovare i 38 piante o fiori , irimedi oggi conosciuti, era di trovare un metodo semplice e naturale sia nella lavorazione sia nell’uso. Il metodo infatti,prevede il semplice utilizzo dell’acqua, dell’energia solare o del fuoco ed ovviamente dei Fiori.

La guarigione completa, diceva il dottor Bach, dipende dai seguenti fattori:

* la consapevolezza, dentro di noi, di avere la capacità di superare il male;
* la conoscenza del fatto che la malattia è dovuta alla disarmonia tra la personalità e l’anima;
* il nostro desiderio e capacità di scoprire la mancanza che ha creato il conflitto;
* la rimozione di quella mancanza sviluppando la virtù ad essa opposta.

Il dottor Bach era estremamente convinto che se vogliamo riconquistare lo stato di salute dobbiamo essere disposti a cambiare.
La natura non può in alcun modo nuocerci quando siamo felici e in completa armonia.
Riferendosi ai suoi rimedi il dottor Bach scrisse: ” Essi sono in grado…di risvegliare la nostra vera natura, e di condurci pù vicino alle nostre anime…Essi curano, non attaccando la malattia, ma infondendo nel nostro corpo le meravigliose vibrazioni della nostra Suprema Natura in presenza delle quali le malattie svaniscono come neve al sole...”
Alla luce della tranquillità e dell’armonia interiore che il dottor Bach stesso aveva provato quando era immerso nella natura, concluse che il miglioramento degli stati d’animo negativi che causano le malattie doveva essere trovato attraverso le piante, gli alberi e le erbe dei campi.
Ancora oggi i Rimedi dei Fiori di Bach vengono preparati esattamente allo stesso modo in cui li preparava il dottor Bach e la semplicità è la chiave di questo sistema di guarigione.

I Fiori di Bach, ovvero la terapia vibrazionale

Le piante sono raccolte in una giornata di soleggiata, messi in acqua ed esposti per tre o quattro ore al sole, oppure quando questo non è possibile, si mettono a bollire. Una volta che l’informazione trasformatrice del fiore si trasferisce nell’acqua, a questa è aggiunto del brandy (come conservante)… e I Fiori di Bach sono pronti.

Il metodo per scegliere i rimedi richiede semplicemente di conoscere gli stati d’animo corrispondenti ad ogni fiore, e quali emozioni bloccate di conseguenza si possono riequilibrare. Non è indispensabile avere delle conoscenze medico-scientifiche o psicologiche, non era questo l’intento di Bach, che invece cercava la semplicità.
I nomi dei fiori sono in inglese, come ormai sono conosciuti in tutti il mondo, non sono stati tradotti volutamente, per non creare confusione. In questa pagina è presente uno schema con i nomi botanici ed italiani di ogni fiore.


Come si usano e quali sono ?

Si mescolano 2 gocce di ciascun fiore in 30 ml di acqua minerale naturale. Si somministrano 4 gocce del complesso così ottenuto, per 4 volte al giorno e per un periodo di almeno 2 mesi.
Unica eccezione alla posologia media è rappresentata da AUXILIUM  (Rescue Remedy) per il quale si consigliano 4 gocce per ogni somministrazione o 2 puff sottolingua nella forma spray.
La posologia indicata è valida per il bambino, per gli adulti, per gli anziani, per le piante e per gli animali.
Molto importante è la regolarità nella frequenza della somministrazione.
Ogni trattamento è di almeno 20 giorni consecutivi, ad eccezione dI AUXILIUM  (Rescue Remedy) che viene somministrato in condizioni di emergenza.
In caso di incertezza nella scelta dei rimedi di Bach, si può ricorrere alla somministrazione per 2 settimane consecutive di un catalizzatore.
Nella floriterapia di Bach i catalizzatori sono 2: Holly, adatto a persone energiche e Wild Oat per soggetti passivi.
I  fiori di Bach sono 38 + un composto di Pronto Soccorso (AUXILIUM)

1 Agrimony Agrimonia eupatoria. Agrimonia o eupatoria.
2 Aspen  Populus tremula. Pioppo tremulo.
3 Beech Fagus sylvatica. Faggio.
4 Centaury Centaurium umbellatum. Cacciafebbre.
5 Cerato Ceratostigma willmottiana. Cerato.
6 Cherry plum Prunus cerasifera. Mirabolano.
7 Chestnud bud  Aesculus hippocastanum. Ippocastano (boccioli).
8 Chicory Cichorium intybus. Cicoria selvatica.
9 Clematis Clematis vitalba. Vitalba.
10 Crab apple Malus sylvestris. Melo ornamentale.
11 Elm Ulmus procera. Olmo inglese.
12 Gentian Gentiana amarella. Genzianella autunnale.
13 Gorse Ulex europaeus. Ginestrone.
14 Heather Calluna vulgaris. Brugo.
15 Holly Ilex aquifolium. Agrifoglio.
16 Honeysuckle Lonicera caprifolium. Caprifoglio.
17 Hornbeam Carpinus betulus. Carpino bianco.
18 Impatiens Impatiens glandulifera. Balsamina o non-mi-toccare.
19 Larch Larix decidua. Larice.
20 Mimulus Mimulus guttatus. Mimolo giallo.
21 Mustard Sinapis arvensis. Senape selvatica.
22 Oak Quercus robur. Quercia.
23 Olive Olea europea. Olivo.
24 Pine Pinus sylvestris. Pino.
25 Red chestnut  Aesculus carnea. Ippocastano rosso.
26 Rock rose Helianthemum nummularium. Eliantemo.
27 Rock water Acqua di roccia.
28 Sclerathus Scleranthus annuus. Centigrani o fiorsecco.
29 Star of Bethlehem Ornithogalum umbellatum. Latte di gallina.
30 Sweet chestnut Castanea sativa. Castagno dolce.
31 Vervain Verbena officinalis. Verbena.
32 Vine Vitis vinifera. Vite.
33 Walnut Juglans regia. Noce.
34 Water violet  Hottonia palustris. Violetta d’acqua.
35 White chestnut  Aesculus hippocastanum. Ippocastano bianco.
36 Wild oat  Bromus ramosus. Avena selvatica.
37 Wild rose Rosa canina. Rosa canina.
38 Willow Salix vitellina. Salice giallo.

39 AUXILIUM (Rescue Remedy)

AUXILIUM (Rescue Remedy – Rimedio di Emergenza)
AUXILIUM è preparato con 5 fiori di Bach: Clematis, Cherry plum, Impatiens, Rock Rose, Star of Bethlehem.
Edward Bach mise a punto il Rescue Remedy (Rimedio di Emergenza) nel 1934, utilizzandolo come mezzo di pronto soccorso terapeutico in tutte le condizioni di emergenza: trauma fisico e psichico, lutti, distacchi, perdite, abbandoni.
Inizialmente usò la combinazione di Clematis, Impatiens e Rock Rose. Successivamente aggiunse anche Cherry plum e Star of Bethlehem.
E’ consigliato per le situazioni traumatiche (incidenti, traumi, condizioni di stress, esami, interventi chirurgici, parto, paure, spaventi, cause giudiziarie, distacchi affettivi, lutti…).
AUXILIUM può essere utilizzato anche imbevendo una garza con acqua in cui si sono diluite 4 gocce di AUXILIUM o per risciacqui (afta, gengiviti, stomatiti, estrazione dentaria o cure odontoiatriche).
Questo preparato complesso è disponibile anche sotto forma di pomata, da applicare con un lieve massaggio in caso di ferite, ematomi, punture di insetto, graffi, distorsioni, bruciature, traumi.
Nella cura degli animali AUXILIUM è impiegato quando l’animale ha subito un trauma, zoppica, si è danneggiato un’ala oppure se è impaurito per uno spavento.
E’ utile dopo il parto e dopo un intervento chirurgico.
Si aggiungono 4 gocce su una zolletta di zucchero oppure nel cibo o nell’acqua da bere.

 

La preparazione dei fiori di Bach

I metodi di preparazione dei fiori di Bach sono 2: il “metodo del sole” e il “metodo della cottura”.
Il “metodo del sole” consiste nel porre le infiorescenze in una ciotola di vetro colma d’acqua di fonte, lasciandola al sole per la durata di 3 ore e aggiungendo del brandy.
Il “metodo della cottura” consiste nel far bollire alcuni rametti con infiorescenze, per mezz’ora, in acqua di fonte. Successivamente si filtra più volte e si aggiunge brandy alla Tintura Madre ottenuta. Bach scoprì il metodo della cottura o bollitura nel marzo del 1935. Affetto da una crisi dolorosa di sinusite e in uno stato d’animo particolare caratterizzato dalla sensazione di perdere la ragione, Bach staccò un rametto da un piccolo albero, il mirabolano (Cherry plum). Il periodo stagionale non gli consentì di ricorrere al “metodo del sole”, per cui fece bollire il rametto in acqua e lo lasciò in infusione per un’ora. Una volta raffreddato, Bach assunse alcune gocce e la sintomatologia dolorosa si risolse. In questo modo Bach oltre ad aver individuato un nuovo rimedio (Cherry plum), aveva scoperto anche un nuovo metodo di preparazione.

la “magia” dei fiori di Bachultima modifica: 2009-04-02T22:55:00+00:00da moonfaire
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