Origine e sviluppi storici del Neopaganesimo

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Il neopaganesimo ha storicamente origine nel XIX secolo con l’emergere del Romanticismo nell’Europa settentrionale, che portò alla diffusione di movimenti quali la risorgenza vichinga nelle isole britanniche e in Scandinavia, e il movimento völkisch in Germania. La ripresa della religione germanica derivò da un accresciuto interesse, tipico del romanticismo e dei nazionalismi ottocenteschi, per l’identità nazionale, attraverso lo studio delle origini del proprio popolo e il recupero, anche artificioso, dei suoi tratti culturali originari, mediante il folklore (in particolare simboli e usi), l’ecologia e l’occultismo.
Fu questo clima che vide il formarsi delle radici dell’etenismo e del celtismo nell’Europa nordoccidentale. L’Inghilterra rappresentò uno dei più forti epicentri della rinascita pagana, con la comparsa dei primi gruppi druidisti, ma anche di associazioni a carattere occultistico, quali l’Ordine Ermetico dell’Alba Dorata e l’Ordo Templi Orientis, che tentavano di mescolare nella propria dottrina elementi estrapolati dalla religione egizia, dalla Cabala ebraica e da altre tradizioni esotiche.

Simboli di religioni neopagane: neopaganesimo slavo, druidismo, ásatrú, dodecateismo, pentacolo, Via romana agli dei, wicca, kemetismo, giudeopaganesimo
Influenzati da The Golden Bough di James George Frazer, parecchi scrittori e artisti eminenti furono coinvolti nell’occultismo.Tra questi sono annoverabili il premio Nobel William Butler Yeats, Maud Gonne, Arthur Edward Waite e l’occultista Aleister Crowley. Anche l’ambiente accademico aveva dato e continuava a dare i suoi frutti: negli anni venti, l’antropologa ed egittologa Margaret Murray sostenne l’ipotesi dell’esistenza di un’antica religione praticata in segreto, derivata dalla spiritualità stregonica del Medioevo, sopravvissuta in qualche modo alle persecuzioni delle autorità religiose e pubbliche, in special modo alla cosiddetta caccia alle streghe avvenuta tra i secoli XII e XVIII. Gli studiosi moderni rigettano in buona parte le tesi della Murray, di cui è storicamente provata l’infondatezza e che erano basate sui verbali degli interrogatori degli accusati di stregoneria e sulle informazioni contenute nei manuali per la caccia alle streghe: le prime fonti furono probabilmente generate in base alle seconde.
Una notevole svolta caratterizzò gli anni cinquanta, quando l’inglese Gerald Gardner affermò di essere stato iniziato nella New Forest Coven, a una religione segreta, basata sulla stregoneria medievale, una coven guidata da una donna che Gardner chiamò con lo pseudonimo di Old Dorothy. Gardner iniziò a rendere pubblica questa religione neopagana, che prese poi il nome di wicca, nel 1954 con la pubblicazione di Witchcraft Today, seguito nel 1959 da The Meaning of Witchcraft: differenziatasi in diverse tradizioni, resta la più diffusa tra le religioni neopagane. Gardner trascorse gran parte della sua vita nel Sud-est asiatico, dove si era trasferito e questa permanenza spiegherebbe la forte influenza delle religioni orientali rintracciabile nella wicca.
Gli anni sessanta e settanta del XX secolo videro la risorgenza del celtismo e la sistematizzazione dell’etenismo con la nascita dell’Ásatrú negli Stati Uniti e in Islanda. Dal 1980 si è registrata una crescita dell’approccio ricostruzionista, sia nei già presenti movimenti eteni e celtisti sia con la nascita dell’ellenismo, del kemetismo e del movimento neopagano esteuropeo, oltre che di religiosità minori quali la Via Romana agli Dèi e l’olimpianesimo. Le influenze della New Age che, in un certo senso prodotta anche dal neopaganesimo, lo ha poi influenzato, sono largamente prevalse in movimenti particolarmente eclettici quali il giudeopaganesimo, il sincretismo cristiano-pagano, l’indopaganesimo e il gaianesimoGli anni novanta hanno visto il sorgere del  Fyrnsidù (dall’unione dei lemmi in inglese antico fyrn, “vecchio” o “antico”, e sidu o seodu, “tradizione”) in Scandinavia.

Origine e sviluppi storici del Neopaganesimoultima modifica: 2016-10-25T21:36:40+00:00da altramusa
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