Solstizio d’inverno – Yule

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Nella tradizione germanica precristiana, Yule era la festa del solstizio d’inverno, la notte più lunga dell’anno, da tempo immemore la notte in cui si celebra la nascita del Sole Bambino, il Figlio della Promessa.

Attualmente, con Beltane e Samhain, Yule è una delle principali festività neopagane. In alcune tradizioni si commemora la morte dello Holly King (“Re Agrifoglio”) che simbolizza l’anno vecchio ed il sole al declino, per mano del suo successore, Oak King (“Re Quercia”), che simboleggia l’anno nuovo ed il sole che inizia la sua ascesa.

In altre tradizioni si celebra la nascita del nuovo dio Sole, (vedi anche l’ antica festivita’ Romana del Sol Invictus).

Il rituale tradizionale è una veglia celebrata dal tramonto all’alba successiva (la notte più lunga dell’anno) per assicurarsi che il sole sorga nuovamente.

Fra i sabbat neopagani, Yule è preceduto da Samhain e seguito da Imbolc.

Regina del Sole, Regina della Luna
Regina dei corni, Regina dei fuochi
Portaci il Figlio della Promessa.
E’ la Grande Madre che Lo crea
E’ il Signore della Vita che è nato di nuovo!
L’oscurità e la tristezza vengono messe da parte
quando il Sole si leva di nuovo!
Sole dorato, delle colline e dei campi,
illumina la Terra, illumina i cieli,
illumina le acque, accendi i fuochi!!
Questo è il compleanno del Sole,
io che son morto, oggi son di nuovo vivo.
Il Sole bambino, il Re nato in inverno!

(canto tradizionale tratto da “La danza a spirale” di Starhawk)


La pianta sacra del Solstizio d’Inverno è il vischio, pianta simbolo della vita in quanto le sue bacche bianche e traslucide somigliano al seme maschile.

Il vischio, pianta sacra ai druidi, era considerata una pianta discesa dal cielo, figlia del fulmine, e quindi emanazione divina. Equiparato alla vita attraverso la sua somiglianza allo sperma, ed unito alla quercia, il sacro albero dell’eternitá, questa pianta partecipa sia del simbolismo dell’eternitá che di quello dell’istante, simbolo di rigenerazione ma anche di immortalitá.

Ancora oggi baciarsi sotto il vischio èun gesto propiziatorio di fortuna e la prima persona a entrare in casa dopo Farlas deve portare con se’ un ramo di vischio.

Queste usanze solstiziali sono state trasferite al gennaio, il Capodanno  dell’attuale calendario civile.

Solstizio d’inverno – Yuleultima modifica: 2012-12-04T22:04:26+00:00da admin
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