La profezia di Malachia

Untitled 1.jpgIntorno al 1140 il vescovo Irlandese Malachia profetizzò le successioni papali, sino al tempo in cui Pietro sarebbe ritornato sulla terra per riprendere le chiavi della Chiesa; secondo alcuni queste profezie sono state scritte con la collaborazione ispirata di San Bernardo.

La profezia di Malachia, è una premonizione attribuita a san Malachia di Armagh intorno al 1140. Malachia profetizzò le successioni papali, sino al tempo in cui Pietro sarebbe ritornato sulla terra per riprendere le chiavi della Chiesa; secondo alcuni queste profezie sono state scritte con la collaborazione ispirata di San Bernardo.
Essa fu trascritta nel testo dal titolo Prophetia de Summis Pontificibus, in cui Malachia avrebbe descritto, in modo figurato, i 111 (o 112, secondo le versioni) futuri papi da papa Celestino II (1143-1144) fino alla fine dei tempi, indicando ognuno con un “motto”.


L’attribuzione a Malachia non è tuttavia sicura; il santo visse infatti tra il 1094 e il 1148, mentre il testo della profezia fu pubblicato dal monaco benedettino Arnold Wion solo nel 1595, contenuto nel suo Lignum vitae.

Non tutti i “motti” hanno la stessa precisione, alcuni sono molto generici. In particolare nello scorso secolo sono stati avanzati dubbi riguardo la precisione dei motti anteriori al 1600 e la minore precisione di quelli successivi. Tuttavia l’avvicendarsi di quelli che secondo la profezia sarebbero gli ultimi papi dei tempi (secondo alcune interpretazioni papa Benedetto XVI sarebbe il penultimo), ha riportato l’attenzione su questa profezia.

Che pensare di questo singolare elenco di profezie? Siamo di fronte al divertissement di un monaco o, come suggerisce Vittorio Messori, siamo di fronte a qualche enigmatico “segnale” dall’alto? La maggioranza della critica è schierata ovviamente con l’ipotesi della mistificazione: nel sito del CICAP per esempio, si legge che « il documento è considerato falso anche da molte fonti ecclesiastiche, perché è molto dubbia l’autenticità della sua datazione. Il fatto che per quattrocento anni nessuno ne parli, compreso San Bernardo, che scrisse la Vita di Malachia, è molto sospetto. Anche il fatto che l’elenco include degli antipapi sembrerebbe porre dubbi sull’autenticità del documento. » Tutto vero, ma la questione è ben lungi dall’essere risolta e, probabilmente, non lo sarà mai.
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Papa Pio XII
Il 106º papa della profezia, identificato con papa Pio XII, reca il motto Pastor angelicus. Il cognome di Pio XII è Pacelli che, come amava ricordare lo stesso pontefice, in latino vuol dire “Pace del Cielo” (Pax caeli).

Papa Giovanni XXIII

Il 107º papa, identificato con papa Giovanni XXIII, è indicato come Pastor et nauta (pastore e marinaio). Il pontefice, prima di essere eletto, era pastore, e proveniva della sede episcopale di Venezia, una delle Repubbliche Marinare, di cui fu patriarca.

Papa Paolo VI
Il 108º papa, identificato con papa Paolo VI, viene descritto come Flos florum (fiore dei fiori, che tradizionalmente indica il giglio). Lo stemma papale di Paolo VI riporta tre gigli.

Papa Giovanni Paolo I
Il 109º papa, identificato con papa Giovanni Paolo I, è indicato come De medietate Lunae o De media aetate Lunae, cioè “il periodo medio di una luna” di circa un mese. Il papato di Giovanni Paolo I durò circa un mese, a causa dell’improvvisa e oscura morte.

Papa Giovanni Paolo II
Il 110º papa, identificato con papa Giovanni Paolo II, reca il motto De labore Solis. In latino “labor” significa “eclisse”, pertanto il signicato della locuzione è “De l’eclissi di sole”. Consultando il registro delle eclissi solari della Nasa[3] risulta che papa Giovanni Paolo II, nato il 18 maggio 1920, è nato proprio il giorno di una eclissi solare parziale (non visibile però dal luogo di nascita). Giovanni Paolo II è morto il 2 aprile 2005, giorno in cui non è avvenuta alcuna eclissi. Tuttavia la salma del pontefice è dovuta rimanere esposta alle folle per un periodo insolitamente lungo, per l’eccezionale numero di fedeli presentatisi per rendere l’ultimo saluto. Per tale ragione il funerale e la tumulazione sono avvenuti solo l’8 aprile 2005. Tale giorno è avvenuta una eclissi solare ibrida, anch’essa però non visibile da Roma.[4]

Papa Benedetto XVI
Il 111º papa, identificato con papa Benedetto XVI, viene descritto come De gloria olivae, ma interpreti calligrafici che hanno visionato i documenti originali sostengono che si può leggere De gloria divae, fondendo “ol” in “d”.[senza fonte] Il motto De gloria olivae è stato collegato a “Benedetto”, poiché alcuni benedettini sono chiamati “monaci olivetani”. Da notare che nell’araldo del Papa è raffigurata un persona di colore sul lato sinistro (rispetto visione) simbolo della città da cui proviene.Il 26 aprile 2009 Benedetto 16° proclamò santo Bernardo Tolomei fondatore dell’ordine degli Olivetani. Ricordiamo che le prime parole che sua santità Benedetto XVI ha pronunciato, il 19 aprile 2005 sono state «Dopo il grande papa Giovanni Paolo II, i signori cardinali hanno eletto me, un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore».

 

Il testo della profezia con gli abbinamenti ai Pontefici
Testo                       A chi viene riferito

Ex castro Tiberis     Celestino II (Guido di Città di Castello 1143 – 1144)
Inimicus expulsus     Lucio II (Lucio Caccianemici 1144 – 1145)
Ex magnitudine montis     Eugenio III (Bernardo Paganelli 1145 – 1153)
Abbas Suburranus     Anastasio IV (Corrado della Suburra 1153 – 1154)
De rure albo     Adriano IV (Niccolò Breakspear 1154 – 1159)
Ex tetro carcere     Vittore IV (antipapa) (Ottaviano de’ Monticello 1159 – 1164)
De via transtibertina     Pasquale III (antipapa) (Guido da Crema 1164 – 1168)
De Pannonia Tusciae     Callisto III (antipapa) (Giovanni di Strumi 1168 – 1178)
Ex ansere custode     Alessandro III (Rolando Bandinelli 1159 – 1181)
Lux in ostio     Lucio III (Ubaldo Allucignoli 1181 – 1185)
Sus in scribo     Urbano III (Umberto Crivelli 1185 – 1187)
Ensis Laurentii     Gregorio VIII (Alberto Mosca 1187 – 1187)
De Schola exiet     Clemente III (Paolo Scolari 1187 – 1191)
De rure bovense     Celestino III (Giacinto Orsini dei Borbone 1191 – 1198)
Comes signtus     Innocenzo III (Giovanni Lotario 1198 – 1216)
Canonicus de latere     Onorio III (Cencio Savelli 1216 – 1227)
Avis Ostiensis     Gregorio IX (Ugolino dei Conti di Segni 1227 – 1241)
Leo Sabinus     Celestino IV (Goffredo Castiglioni di Milano 1241 – 1242)
Comes Laurentius     Innocenzo IV (Sinibaldo dei Conti Fieschi 1242 – 1254)
Signum Ostiense     Alessandro IV (Rinaldo dei Conti dei Segni 1254 – 1261)
Jerusalem Campaniae     Urbano IV (Giacomo Troyes Pantaleone 1261 – 1264)
Drago depressus     Clemente IV (Guido le Gros di Saint-Gilles 1265 – 1268)
Anguineus vir     Gregorio X (Tobaldo dei Visconti di Piacenza 1271 – 1276)
Cancionator gallus     Innocenzo V (Pietro di Tarantasia 1276 – 1276)
Bonus comes     Adriano V (Ottobono dei Conti Fieschi 1276 – 1276)
Piscator tuscus     Giovanni XXI (Pietro di Giuliani 1276 – 1277)
Rosa composita     Niccolò III (Gian Gaetano Corsini 1277 – 1280)
Ex telonio liliacei     Martino IV (Simone di Brion 1281 – 1285)
Ex rosa leonina     Onorio IV (Jacopo Savelli 1285 – 1287)
Picus inter escas     Niccolò IV (Gerolamo di Ascoli 1288 – 1292)
Ex eremo celsus     Celestino V (Pietro Anglerio da Morrone 1294 – 1294)
Ex undarum benedictione     Bonifacio VIII (Benedetto Caetani 1294 – 1303)
Concionator Pataren     Benedetto XI (Nicolò Bacca-Sini 1303 – 1304)
De fasciis Aquitanicis     Clemente V (Bertrando di Goth 1305 – 1314)
De suture orseo     Giovanni XXII (Giacomo Duèse 1316 – 1334)
Corvus Schismati     Niccolò V (antipapa) (Pietro Rinalducci 1328 – 1330)
Frigidus abbas     Benedetto XII (Giacomo Furnier 1334 – 1342)
Ex rosa atrebatensi     Clemente VI (Pietro Roger di Beaufort 1342 – 1352)
De montibus Pammachii     Innocenzo VI (Stefano Aubert 1352 – 1362)
Gallus vicecomes     Urbano V (Guglielmo Grimoard 1362 – 1370)
Novus de Virgine forti     Gregorio XI (Ruggero di Beaufort 1370 – 1378)
De cruce apostolica     Clemente VII (antipapa) (Roberto dei Conti di Ginevra 1378 – 1394)
Luna cosmedina     Benedetto XIII (antipapa) (Pietro de Luna 1394 – 1417)
Schismo barcinoscum     Clemente VIII (antipapa) (Gil Sànchez de Muñoz 1423 – 1429)
De inferno Pregnani     Urbano VI (Bartolomeo Prignano 1378 – 1389)
Cubus de mixtione     Bonifacio IX (Pietro Tomacelli 1389 – 1404)
De meliore sidere     Innocenzo VII (Cosma Migliorati 1404 – 1406)
Nauta de Ponte Nigro     Gregorio XII (Angelo Correr 1406 – 1415)
Flagellum solis     Alessandro V (antipapa) (Pietro Filargis 1409 – 1410)
Cervus sirenae     Giovanni XXIII (antipapa) (Baldassarre Cossa 1410 – 1415)
Corona veli aurei     Martino V (Oddone Colonna 1417 – 1431)
Lupa coelestina     Eugenio IV (Gabriele Condolmer 1431 – 1447)
Amator crucis     Felice V (antipapa) (Amedeo VIII Principe di Savoia 1440 – 1449)
De modicitate lunae     Niccolò V (Tommaso Parentuccelli 1447 – 1455)
Bos pascens     Callisto III (Alfonso de Borgia 1455 – 1458)
De capra et albergo     Pio II (Enea Silvio Piccolomini 1458 – 1464
De cervo et leone     Paolo II (Pietro Barbo 1464 – 1471)
Piscator minorita     Sisto IV (Francesco della Rovere 1471 – 1484)
Praecursor Siciliae     Innocenzo VIII (Giovanni Battista Cybo 1484 – 1492)
Bos Albanus in portu     Alessandro VI (Rodrigo Borgia 1492 – 1503)
De parvo homine     Pio III (Francesco Todeschini 1503 – 1503)
Fructus Jovis juvabit     Giulio II (Giuliano della Rovere 1503 – 1513)
De craticula Politiana     Leone X (Giovanni de’ Medici 1513 – 1521)
Leo florentius     Adriano VI (Adriano Florent di Utrecht 1522 – 1523)
Flos pilae     Clemente VII (Giulio de’ Medici 1523 – 1534)
Hyacinthus medicorum     Paolo III (Alessandro Farnese 1534 – 1549)
De corona montana     Giulio III (Giovanni Maria Ciocchi del Monte 1550 – 1555)
Frumentum floccidum     Marcello II (Marcello Cervini 1555 – 1555)
De fide Petri     Paolo IV (Gian Pietro Carafa 1555 – 1559)
Aesculapii pharmacum     Pio IV (Giovanni Angelo de’Medici 1559 – 1565)
Angelus nemorosus     Pio V (Michele Ghislieri 1566 – 1572)
Medium corpus pilarum     Gregorio XIII (Ugo Boncompagni 1572 – 1585)
Axis in medietate signi     Sisto V (Felice Peretti 1585 – 1590)
De rore coeli     Urbano VII (Giovan Battista Castagna 1590 – 1590)
De antiquitate urbis     Gregorio XIV (Nicola Sfondrati 1590 – 1591)
Pia civitas in bello     Innocenzo IX (Giovanni Antonio Facchinetti 1591 – 1591)
Crux romulea     Clemente VIII (Ippolito Aldobrandini 1592 – 1605)
Undosus vir     Leone XI (Alessandro de’Medici 1605 – 1605)
Gens perversa     Paolo V (Camillo Borghese 1605 – 1621)
In tribulatione pacis     Gregorio XV (Alessandro Ludovisi 1621 – 1623)
Lilium et rosa     Urbano VIII (Maffeo Barberini 1623 – 1644)
Jucunditas crucis     Innocenzo X (Giovanni Battista Panphilj 1644 – 1655)
Montium Custos     Alessandro VII (Fabio Chigi 1655 – 1667)
Sydus olorum     Clemente IX (Giulio Rospigliosi 1667 – 1669)
De fulmine magno     Clemente X (Emilio Altieri 1670 – 1676)
Bellua insatiabilis     Innocenzo XI (Benedetto Odescalchi 1676 – 1689)
Poenitentia gloriosa     Alessandro VIII (Pietro Ottoboni 1689 – 1691)
Rastrum in porta     Innocenzo XII (Antonio Pignatelli 1691 – 1700)
Flores circumdati     Clemente XI (Giovanni Francesco Albani 1700 – 1721)
De bona religione     Innocenzo XIII (Michelangelo Conti 1721 – 1724)
Miles in bello     Benedetto XIII (Pier Francesco Orsini 1724 – 1730)
Columna excelsa     Clemente XII (Lorenzo Corsini 1730 – 1740)
Animal rurale     Benedetto XIV (Prospero Lambertini 1740 – 1758)
Rosa Umbriae     Clemente XIII (Carlo Rezzonico 1758 – 1769)
Ursus velox     Clemente XIV (Lorenzo Ganganelli 1769 – 1774)
Peregrinus Apostolicus     Pio VI (Giovanni Angelo Braschi 1775 – 1799)
Aquila rapax     Pio VII (Gregorio Barnaba 1800 – 1823)
Canis ed coluber     Leone XII (Annibale della Genga 1823 – 1829)
Vir religiosus     Pio VIII (Francesco Saverio Castiglioni 1829 – 1830)
De balneis Etruriae     Gregorio XVI (Bartolomeo Alberto Cappellari 1831 – 1846)
Crux de cruce     Pio IX (Giovanni Maria Mastai-Ferretti 1846 – 1878)
Lumen de coelo     Leone XIII (Gioacchino Pecci 1878 – 1903)
Ignis Ardens     Pio X (Giuseppe Sarto 1903 – 1914)
Religio depopulata     Benedetto XV (Giacomo Della Chiesa 1914 – 1922)
Fidens intrepida     Pio XI (Achille Ratti 1922 – 1939)
Pastor angelicus     Pio XII (Eugenio Pacelli 1939 – 1958)
Pastor et nauta     Giovanni XXIII (Angelo Roncalli 1958 – 1963)
Flos florum     Paolo VI (Giovanbattista Montini 1963 – 1978)
De medietate Lunae     Giovanni Paolo I (Albino Luciani 1978 – 1978)
De Labore solis     Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla 1978 – 2005)
De gloria olivae     Benedetto XVI (Joseph Ratzinger 2005 – )
Petrus Romanus      ?

In persecutione extrema Sanctae Romanae Ecclesiae sedebit Petrus Romanus, qui pascet oves in multis tribulationibus; quibus transactis, civitas septis collis diruetur, et Judex tremendus iudicabit populum suum. Amen.

Traduzione: Durante l’ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa siederà Pietro il Romano, che pascerà il gregge fra molte tribolazioni; passate queste, la città dei sette colli crollerà ed il tremendo Giudice giudicherà il suo popolo. Amen.

Profezia su Petrus Romanus

La profezia sul 112° papa, Petrus Romanus, presagisce la fine della Chiesa e la distruzione di Roma dopo l’ascesa al soglio pontificio dell’ultimo papa.

Quella di Pietro Romano sembra peraltro essere un’aggiunta postuma, risalente al 1820. In questo caso la profezia di Malachia riguarderebbe solo 111 papi e dunque, ferme le identificazioni precedenti, si arresterebbe a Benedetto XVI. Singolarmente, una diversa profezia appare conforme a questa circostanza: quella della monaca di Dresda, che nella lettera a Federico I di Prussia scrive che l’ultimo Pietro giungerà dalla Prussia.

In caso contrario, non è chiaro se De gloria olivae e Petrus Romanus devono essere intesi come pontefici consecutivi, poiché il testo non lo precisa. La risposta negativa a tale quesito è utilizzata dai sostenitori dell’autenticità (e dell’attendibilità) della profezia per sostenere che Joseph Ratzinger non è, alla luce di essa, il penultimo papa.

Un’ipotesi recente lascia pensare che Pietro Romano non sia riferito ad un Papa (né il 111° né il 112°), ma bensi al Cardinal Camerlengo che, alla morte del pontefice regnante, siede sul trono di Pietro in attesa dell’elezione del successivo. Da notare che l’attuale Camerlengo è il Card. Tarcisio Pietro Evasio Bertone, nato a Romano Canavese nel 1934. Dunque la strana coincidenza che nel suo nome completo sia contenuta la parola Pietro e nella sua località di nascita ci sia la parola Romano.

Si può notare che il nome “Pietro Romano” contraddice la prassi pontificia di non assumere il nome del primo papa (Pietro apostolo). Il nome è invece in linea con alcune coincidenze storiche, famose nell’immaginario collettivo, che vedono l’ultimo sovrano di una dinastia portare il nome del primo (es.: Romolo Augusto, come il primo re e il primo imperatore; Umberto II, come il fondatore della dinastia Savoia; Carlo d’Asburgo, come il fondatore del Sacro Romano Impero; Costantino XI, come il fondatore di Costantinopoli).

La teoria del “Caput Nigrum”

Nel testo “La profezia dell’ultimo papa” di Schmeig Maria Olaf, edizioni Fazi 2001 si apprende che nella trascrizione delle profezie sarebbe andato perduto un motto, Caput nigrum. Tuttavia non ci sono altre fonti che confermino questa tesi.

Se la tesi fosse vera, esso si potrebbe adattare allo stemma di Ratzinger, raffigurante una testa di moro (“moro di Frisinga” o “caput ethiopicum”). In questo caso il motto De gloria olivae scivolerebbe al posto seguente, soddisfacendo l’opinione di chi ritiene doversi riferire a un papa benedettino destinato a guidare la Chiesa negli ultimi tempi, conformemente a un’altra profezia attribuita allo stesso San Benedetto. Non è chiaro però se il presunto motto perduto debba ritenersi precedente o successivo a De gloria olivae. Per alcuni sembra infatti evocare significativamente la classica figura del papa nero, parte delle profezie di Nostradamus sugli ultimi tempi. Altri additano il fatto che l’interpretazione in altri Papi è dovuta proprio alla stemma araldico.
da: wilkipedia

La profezia di Malachiaultima modifica: 2009-05-25T19:22:00+02:00da moonfaire
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