Tra medicina e magia spiritica

 

 

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La medicina spiritca brasiliana può essere considerata una medicina tradizionale, nel senso che la grande maggioranza dei suoi aspetti afferiscono ad una visione del mondo e ad un modello di salute e malattia che non sono certamente propri alla medicina occidentale moderna e che si fonodono pertando su principi di immutabilità e di conservazione che sono del tutto esterni al mainstream della ricerca scientifica moderna.

La grande base teorica della medicina spiritca brasiliana è, infatti, lo spiritismo. Il fatto che all’interno delle credenze e delle pratiche spiritiche si sia verificata la convergenza di altre credenze e altre visioni magico-religiose (con quel processo detto dagli etnologi sincretismo, e tipico del Brasile) non sminuisce certamente l’importanza che la dottrina spiritica ha avuto nell’edificazione di questa strana medicina tradizionale moderna.

Lo spiritismo è pervenuto in Brasile da due vie completamente diverse: la prima è quella che segue le rotte del mercato degli schiavi nel diciassettesimo secolo. Si tratta delle pratiche spiritiche africane. Così, le divinità Yoruba sono gli spiriti dai quali si è posseduti, e le pratiche rituali del candomble e dell’umbanda sono centrate sulla lingua, la musica e il canto di origine africana, fuse con credenze tipiche del cattolicesimo, o tradizioni locali di origine india.

L’altra via di importazione dello spiritismo è quella più recente e più importante nel determinare così tanti aspetti della medicina magica brasiliana. Si tratta dello spiritismo di Allan Kardec, una componente fondamentale perchè non è, come quella di orgine africana, limitata alla sua stessa natura di pratica magico-religiosa. Lo spiritismo kardechiano, al contrario, pretende di avere validità scientifica e propone una propria specifica visione del mondo e non solo una serie di riti e di culti.

Nel parlare di medicina spiritica ci riferiremo alle pratiche terapeutiche fondate sulla dottrina kardechiana. Sebbene sia abbastanza difficile distinguere tra le molteplici influenze che fanno del sincretismo brasiliano un fatto pressochè unico nel mondo, è abbastanza evidente che la medicina spiritica brasiliana si rifà agli insegnamenti di Allan Kardec, accogliendo, qua e là, elementi diversi che comunque non ne hanno modificato sostanzialmente le premesse e la struttura ideologica (per esempio i riti di derivazione africana come il già menzionato umbanda legato ad un antico substrato magico, e alla tradizione popolare africana, filtrata attraverso i vissuti degli schiavi deportati nel continente americano).

Secondo lo spiritismo tutte le malattie hanno cause spiritiche, essendo il piano fisico strettamente legato a quello spirituale.

In questo senso assume una importanza fondamentale la dottrina dell’aura. Il corpo fisico dell’uomo, cioè, sarebbe circondato da un corpo fluidico, detto aura, o perispirito, a immagine del corpo fisico.

Il perispirito riflette le malattie del corpo fisico, dal quale si separa solo alla morte.

All’esterno di questa prima aura ne esiste una seconda, colorata. Le variazioni nel colore dell’aura corrispondono a stati mentali, emozioni, desideri, passioni. Si tratta di fattori che influenzano delle correnti di particelle e su tutti questi corpi in una continuum dinamico influiscono i fattori cosmici, ai quali tutti gli esseri umani sono soggetti. Come sintetizza Carmel Goldwater:

“In ultima analisi ogni cosa ha origine nella mente dell’uomo e nel cosmo: la traccia di ogni processo è registrata nelle aure, ed è visibile ad un medium capace”.

Il medium, infatti, che originariamente era il mezzo, lo strumento mediante il quale era possibile porsi in contatto col mondo degli spiriti, ha in questa visione anche una funzione specificatamente medica: egli è in grado di vedere l’aura, di interpretare lo stato e di suggerire la terapia che deve essere eseguita. Il medium è una figura ovviamente centrale nella pratica medica spiritica brasiliana: è un individuo che ha la capacità di agire in senso diagnostico e terapeutico, una capacità che gli è fornita da uno spirito terapeutico superiore. A sua volta, per potere ricevere questo spirito, è necessario che egli ne sia degno, che egli abbia, cioè, un sufficiente livello di evoluzione spirituale. Lo spirito terapeuta è talvolta quello di un celebre medico del passato. Negli anni ’60 divenne celebre in tutto il mondo il caso di un guaritore spiritistica brasiliano, Zè Arigò, definito il guaritore dal coltello arrugginito dal giornalista inglese che scrisse la sua biografia, John Fuller. José Arigo Arrigò era un contadino analfabeta e del tutto privo di conoscenze scientifiche formali, che, in seguito ad una “chiamata” (alla quale peraltro tentò di opporsi) divenne un notissimo guaritore. Egli aveva la caratteristica, abbastanza inusuale tra i guaritori, di operare i pazienti quandoriconosceva che ne fosse il caso. Ma per farlo utilizzava comuni arnesi di cucina, senza nemmeno l’ombra dell’asepsi e in condizioni assolutamente inadeguate dal punto di vista igienico. Nel contempo prescriveva anche terapie farmacologiche piuttosto elaborate. Egli si fece fama di guaritore dai poteri eccezionali, ma attribuiva queste sue capacità allo spirito di un medico tedesco, il dottor Fritz, che lo guidava nell’esercizio del suo potere terapeutico. E in effetti viene riferita una serie di apparenti evidenze di efficacia delle sue azioni terapeutiche.

Ma qui, ovviamente, il problema non è quello di stabilire se le pretese guarigioni spiritiche siano reali o no (domanda alla quale in ogni caso sarebbe impossibile rispondere in senso strettamente scientifico), bensì quello di evidenziare una diversa visione della medicina, diffusa in un contesto culturale multiforme e contraddittorio. Sono gli stessi spiritisti brasiliani a pensarla così. Ecco come si esprime, per esempio, uno spiritista, Ary Lex, a proposito di Arigò:

“Molti mi domandano: Arigò, davvero guariva? Se io potessi sintetizzare, risponderei che egli davvero operava, non c’è alcun dubbio, ma se guarisse non è possibile rispondere”.

D’altra parte, quello di Arigò non è l’unico caso. Sembra che lo spirito che lo guidava (il dottor Fritz) continui ad operare in altri guaritori spiritici brasiliani e nel 1983 giunse anche sui quotidiani italiani la notizia di un medico brasiliano, Edson Cavalcane de Queiroz che operava sotto la guida di Fritz. Secondo gli spiritisti, Queiroz è il quarto medium nel quale il dottor Fritz si incorpora per operare, con una prassi pressochè identica.

“Prima di inziare le operazioni chirurgiche, che durano in generale meno di un minuto, il Dr. Edson Queiroz e un gruppo di medium danno luogo a una preparazione spirituale. Con la possessione da parte del Dottor Fritz del medico Queiroz inizia il trattamento già sperimentato da migliaia di malati. Medico e malato si dirigono in una sala che assomiglia ad un ambulatorio, nella quale l’attrezzatura chirurgica è ridotta al minimo: un lettino, un bisturi, una pinza, un paio di forbicine, cerotti, aghi da iniezione e garze. Due infermiere assistono il medico che è rapido e preciso nei suoi gesti. Il Dottor Fritz ha uno stile inconfondibile coi suoi pazienti, è di umore bonario, ma fermo nelle sue decisioni. Spesso chiama le persone che assistono per aiutarlo nelle operazioni e anche per far realizzare da loro, sotto la sua guida, la maggior parte dell’intervento chirurgico vero e proprio. Come accadeva con Arigò, i pazienti operati dal Dottor Fritz non sentono mai alcun dolore, ne perdono conoscenza”.

La medicina spiritica, comunque, non si limita a queste pratiche. Gli spiritisti brasiliani dispongono di vere e proprie cliniche spiritiche, nelle quali vengono regolarmente ricoverati i malati, che vengono curati secondo i precetti dello spiritismo ortodosso. Vengono somministrati farmaci (assai spesso farmaci omeopatici) e vengono messe in atto anche delle strategie mediche ortodosse. Tutto però avviene nel rispetto della fondamentale filosofia spiritica.

Sarebbe sostanzialmente errato tentare una valutazione scientifica obiettiva dell’efficacia di queste pratiche e di queste tecniche in se stesse, così come lo sarebbe per qualunque sistema medico tradizionale. Quello che interessa invece è valutare il sistema medico (qualunque sistema medico diverso da quello occidentale moderno) da un punto di vista culturale e, se possibile, di approccio clinico al problema della malattia. E, dal punto di vista culturale, è fuori di dubbio che la medicina spiritica risponda all’esigenza (presente non soltanto in Brasile) di fondare la pratica medica empirica su certezze che la trascendono, collegandola ad un aspetto sacro dell’esistenza dal quale la pratica terapeutica attinge la sua stessa forza, il suo stesso potere. In questo la medicina spiritica brasiliana è diretta discendente delle medicine antiche, perfetta fusione di pragmatismo terapeutico, osservazione empirica e senso del sacro.

Per quanto riguarda invece l’approccio clinico al malato e alla malattia, la medicina spiritica brasiliana privilegia un approccio che è ben descritto ancora da Goldwater:

“La chiave del processo terapeutico sta in una fiducia completa nel potere curativo che deve manifestarsi nella vita di ogni giorno, insieme con la pratica della carità e del servizio prestato agli altri, e nel riconoscere che l’uomo raccoglie ciò che semina e che la qualità della sua vita e il progresso sul cammino spirituale sono nelle sue mani in ogni momento”.

E’ proprio questo che rende la medicina spiritica brasiliana degna di essere annoverata nel grande ambito delle medicine tradizionali. Essa infatti propone una visione solistica della salute e della malattia, che implica la valutazione degli aspetti etici e spirituali, oltre che fisici e psicologici, dell’esistenza. E sebbene gli strumenti adoperati sul piano della diagnosi e della terapia possano lasciare perplessi (sul piano strettamente scientifico), la visione che questa strana medicina propone suggerisce percorsi alternativi per una medicina moderna che voglia porsi come scienza autenticamente umanistica. Spiriti, ovviamente, a parte.

Tratto interamente da un interessantissimo articolo su: www.angelbrazil.it

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Tra medicina e magia spiriticaultima modifica: 2009-03-24T20:22:00+01:00da moonfaire
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